Inscatolo tutto… anche l’anima

“Si crede che, quando una cosa finisce, un’altra ricomincia immediatamente. No. Tra le due cose, c’è lo scompiglio.” Marguerite Duras

e in questo caso si chiama: TRASLOCO.
Il trasloco è un giudice crudele, non si può scappare. Ad ogni scatolone da riempire si presentano decisioni importanti, come ad ogni inizio di viaggio: cosa portare? cosa no? Quale ricordo inscatolare e quale buttare nel cestino? Questa cosa servirà ancora alla mia vita o posso farne a meno? È il momento in cui si presentano mille bivi, ai quali ovviamente non c’è segnaletica.
È il momento giusto in cui eliminare cose che ci trasciniamo dietro da tempo e che non abbiamo mai il coraggio di buttare…
E così inscatolo anche il contenuto dell’anima. I ricordi, le emozioni, il caos, le certezze…
È un ottima scusa per fare pulizia. Per iniziare un nuovo modo di vivere.
Traslocando uno è costretto a cambiare le proprie abitudini, almeno una parte. È faticoso fisicamente ma soprattutto mentalmente. È qualcosa che ci costringe a cambiare, a creare, a ritrovare il giusto ordine delle cose… all’inizio magari può spaventare ma alla fine si trasforma in qualcosa di grande. L’euforia della novità. La felicità del cambiamento. La gioia di costruire una nuova casa.
“Vivere, è ricominciare… sino alla fine.” Jean Josipovici

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Il lunedì

Lunedì 7 Gennaio. È un giorno che parte già male per conto suo, è Lunedì e soprattutto è il 7 Gennaio, data malefica in cui tutto ricomincia dopo grandi abbuffate e innumerevoli feste.
Ma vabè, voglio credere che comunque sarà una bella giornata, ieri sera mi sono caricata di milioni di buoni propositi per oggi… se non fosse che… ho passato la notte insonne, stamattina c’è una nebbia da far paura, ho preso lo spigolo del letto con il ginocchio, ho rovesciato il latte sui fornelli appena puliti… e sono solo le 9.02.
Parto sempre con il sorriso e il buon umore, però capite che il mondo non mi sta aiutando.