Thor 2 _ aka la rivincita degli stagisti

*QUESTO POST POTREBBE CONTENERE SPOILER*

Sempre che consideriate spoiler sentire una storia in cui il buono lotta contro il cattivo per salvare la sua bella, il genere umano e in questo caso anche altri mondi. Insomma la trama del 90% dei film.

Diciamo che tra tutti gli Avengers Thor non è il mio preferito…
Non riesco a non ridere pensando a un tipo che vuole fare il supereroe prendendo a martellate il nemico con un megamartello di carnevale.
Non ce la faccio proprio, è più forte di me.
E poi diciamocelo, Loki, il fratello, è decisamente più figo… tra illusioni, magia ecc… non c’è proprio paragone. Ha giusto qualche problema mentale ma non siamo tutti perfetti.

Però di Thor 2 mi ha colpito la realtà e l’attualità.
Un mondo in cui il lavoro sporco alla base di tutti lo fanno una stagista e lo stagista della stagista. Ovviamente non retribuiti, ma che si fanno in 4 sempre e comunque e che alla fine senza il loro lavoro sarebbero tutti spacciati.
Viviamo in un mondo di stagisti, e il film è un po’ una rivincita di questa categoria (o forse meglio chiamarla sottocategoria visto che non ha mai alcun diritto) che lavora dando sempre il meglio di sé cercando di imparare il più possibile con la speranza di un futuro migliore e che in questo caso collabora attivamente per la salvezza dei mondi.

Stagisti di tutto il mondo coraggio! Verrete sempre sfruttati, non verrete mai pagati ma contribuite alla salvezza dell’umanità!

Nonostante tutto Thor continua a non rimanere tra i miei preferiti ma nel complesso il film secondo me è anche più carino del primo!

PS. chi dovesse ancora andare a vederlo LEGGA TUTTI I TITOLI DI CODA con ‘sti pori sfigati che non se li calcola nessuno ma che sono quelli che hanno realizzato il film!!! (e non sono stagisti!)
perché la scena finale è dopo.
PS.2 Anche io voglio quel “cagnolino”.

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Un tranquillo Halloween di paura: una lunga serie di sfortunati eventi.

Quest’anno il 31 Ottobre l’ho passato come tutti gli ultimi anni in viaggio… ma qualcosa è evidentemente andato storto trasformandosi in una perfetta serata da paura.

Ogni cosa o fatto che andrò a narrare non è puramente casuale ma è veramente accaduto.

Introduzione: Stiamo andando a trovare la mia sorellina minorenne in Francia. Le chiavi dell’appartamento dove alloggeremo sono in suo possesso. Il college dove vive chiude alle 23.30.

Giovedì 31 Ottobre 2013. Ore 19.40

Raggiungo marito in ufficio e Partiamo direttamente da lì, nel momento in cui inseriamo la destinazione su waze lo smartphone del marito impazzisce e muore. Numerosi i tentativi di rianimazione ma niente da fare. Zero gps.
Il primo pensiero va a Murphy, poi cerchiamo soluzioni, ergo faccio l’abbonamento ad internet x l’estero ed usiamo il mio come Tom Tom…
Finalmente si parte per Cannes.

Cammina, cammina, cammina giungiamo in Francia.

Premessa. Le autostrade francesi spesso presentano degli svincoli autostradali che sembrano Place de l’Étoile a Parigi. Premessa finita.

Il gps arranca e ovviamente sbagliamo strada. Ci perdiamo.
Nel frattempo ogni tot km c’è un casello che richiede monetine.

Cammina, monetine, cammina, monetine, cammina. Finiamo i contanti.

Carta di credito. Non leggibile. Bancomat. Non leggibile. Bancomat 2. Non leggibile.
Il pensiero torna nuovamente a Murphy mentre rimaniamo bloccati in autostrada per l’enorme cifra di 1,50€. Seguono risate.
Elemosiniamo 1,50 euro da un tipo per uscire dall’autostrada e cercare un bancomat.
Chiediamo a due tipi.
Scena comicissima in cui: Io chiedo in inglese e i due tipi rispondono solo in francese.
Troviamo finalmente un bancomat.
Inizio le pratiche del prelievo. “la sua carta non è più valida”.
Mi sovviene che il bancomat mi scade il 31 ottobre. Sono le 23.50. La nuova carta non è ancora attiva.
Tenta il marito. Il bancomat mangia la carta.

In certi momenti della vita uno si deve rassegnare. Al peggio non c’è mai fine.

Così tentiamo l’unica via possibile: strade senza pedaggi.
Nel frattempo sorellina in francia litiga con il custode per poter rimanere sveglia e consegnarci le chiavi.
Nulla da fare. Viene chiusa dentro.

Venerdì 1 Novembre 2013. Ore 1.20.
Giungiamo fuori del college.
La soluzione è una sola: introdursi in qualche modo.
La sorellina riesce a scoprire il codice del cancello. Ci inseriamo abusivamente all’interno del campus.
Ormai io e marito ridiamo come due cretini pensando a quando verremo arrestati.
Si scarica definitivamente il telefono.
Giriamo a zonzo finché non raggiungiamo l’edificio giusto!
Sorella chiusa a chiave dentro riesce a lanciarci dalla finestra le chiavi dell’appartamento.
Fuggiamo.

Senza telefono, riusciamo a procurarci una cartina con la quale, in vecchio stile navigatore umano, finalmente alle 2 troviamo la casa.
Siamo vivi.

Seguono giorni felici per Cannes, Grasse e Mougin che magari prima o poi racconterò.