L’arte di farsi male da soli

Farsi male da soli è un’arte… e io sono indiscutibilmente la regina incontrastata.
Qualsiasi angolo, spigolo, sporgenza, maniglia della porta, sedia… ma anche muri, complementi d’arredo, panchine… tutto sembra volermi urtare con violenza.
Non c’è che dire è sicuramente un’arte. Poter vantare lividi su lividi non è una cosa da tutti.
…e a quanto pare, per me, non c’è speranza di disimparare.

New York

New York è una città veramente incredibile. Tutto si muove, si evolve, sempre aggiornata, sempre all’avanguardia.
Eppure… una delle cose che mi è rimasta più nel cuore è uno scorcio della città che sembra uscito da altri tempi. Un posto che non è in nessuna guida. Non è famoso. Non conosciuto. Un luogo che appartiene alla quotidianità di una città che non dorme mai ma dove il tempo sembra essersi fermato.

Tipica sera invernale. Freddo. Nebbiolina. Luce soffusa quasi surreale… lampioni a gas…
ebbene sì, lungo il marciapiede di una via di Brooklyn ci sono ancora i lampioni a gas.
Un’atmosfera meravigliosa… un ricordo eterno.

Lampione

Il lunedì

Lunedì 7 Gennaio. È un giorno che parte già male per conto suo, è Lunedì e soprattutto è il 7 Gennaio, data malefica in cui tutto ricomincia dopo grandi abbuffate e innumerevoli feste.
Ma vabè, voglio credere che comunque sarà una bella giornata, ieri sera mi sono caricata di milioni di buoni propositi per oggi… se non fosse che… ho passato la notte insonne, stamattina c’è una nebbia da far paura, ho preso lo spigolo del letto con il ginocchio, ho rovesciato il latte sui fornelli appena puliti… e sono solo le 9.02.
Parto sempre con il sorriso e il buon umore, però capite che il mondo non mi sta aiutando.