20 ore di treno.

Ho avuto un week end alternativo, non c’è che dire… perché per quanto io sia un’assidua frequentatrice di treni, 20 ore seduta in un frecciabianca su tre giorni a disposizione non le avevo mai fatte…
I miei 3 giorni direi che si possono riassumere così:

viaggio

 

Venerdì, 10.35-19.43 Milano – Gioia del Colle

4 libri e 2 magliette
(non posso farci nulla son fatta così e poi con tutte quelle ore di treno qualcosa uno deve pur fare… e visto che se mi porto lo scanner e scansiono la gente poi mi guarda male ho preso questa bella abitudine di portarmi una vagonata di libri…che pesano ma di sicuro ripagano lo sforzo!)

 

posto 55 forevah!

una volta giunti a destinazione la sintesi è una sola:

cibo cibo cibo
cibo cibo cibo
cibo cibo cibo

 

cibo cibo cibo

cibo cibo cibo
cibo cibo cibo

Domenica, 10.47 – 19. 39 Gioia del Colle – Milano

In tutte queste ore fra libri, film e gente stravagante…
c’era lui, infinito, blu, bellissimo che mi faceva compagnia da fuori del finestrino…

 

in conclusione: faticata mostruosa, gran mal di schiena ma 3 gg alternativi che erano fondamentali per staccare un po’ dalla routine!

Solitudine.

Vorrei che sparisse tutto… vorrei chiudere gli occhi e riaprirli e trovarmi su una spiaggia. Niente. Nessuno. Sola. Sola con me stessa e i miei mille pensieri. Il mare. Il rumore. Il profumo. L’aria. Vorrei rimanere lì il giusto. Magari non troppo, ma il giusto tempo per apprezzare la solitudine che mi manca infinitamente in questo momento. Non la solitudine in senso negativo, ma quella che ti rinfranca l’anima, che ti permette di percepire la bellezza del mondo.

“La solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo da eccentrici, bensì l’unico stato davvero degno di un essere umano.” 
Sándor Márai

uno spiraglio di luce.

…sono mesi che sei sotterrata da un cumulo infinito di macerie, ti sembra che non esista via d’uscita, è solo buio e tu continui ininterrottamente a scavare e a spostare massi nella speranza di uscire…
sembra che la speranza stia per morire e inizi a credere che non ne uscirai mai più, che dovrai rassegnarti al buio e che tutta la fatica è stata vana… finché in un momento inatteso sposti un piccolo sasso ed ecco uno spiraglio di luce che ti invade… e allora non puoi fare a meno di sorridere, radunare le forze e tornare a spostare massi con più entusiasmo di prima… perché la libertà è più vicina di quanto pensassi…